Fino ad oggi abbiamo visto in LinkedIn l’unico social network dedicato al lavoro.

Pubblicare online in modo accattivante il proprio curriculum, scrivere e mettere in mostra le nostre passioni e competenze, cercare e offrire lavoro…

Adesso Facebook – in puro stile Facebook – ha deciso di entrare “nel settore” e ha annunciato di aver allargato il suo servizio di ricerca del lavoro, attivo da tempo in USA e Canada, in 40 Paesi tra cui l’Italia.

Facebook Jobs: cercare lavoro, fatto semplice

Il social network di Mark Zuckerberg si trasforma quindi in un luogo che permette anche di cercare e trovare lavoro in modo semplice e veloce, almeno nelle intenzioni.

Facebook Jobs“, questo il nome del servizio con il quale le aziende potranno pubblicare offerte di lavoro che potranno essere trovate in modo pubblico e valutate dagli utenti.

Si potranno inserire nella scheda “Jobs” sulla Pagina Fan delle aziende stesse, nella dashboard, nel Marketplace di Facebook e anche nel normale Newsfeed con annunci sponsorizzati.

Per chi vuole candidarsi, non resta che compilare i moduli che saranno presenti automaticamente e poi comunicare con chi offre lavoro direttamente in Messenger.

Facebook VS LinkedIn: uno scontro reale?

linkedin lavoro socialUna funzione decisamente interessante, dato che le tantissime persone che cercano lavoro non dovranno più andare a caccia in modo disordinato su Gruppi o Pagine sperando di rintracciare il post che fa a caso loro, ma potranno andare a cercare in un luogo preciso o sulle pagine di aziende “in target” la propria occasione.

“Facebook Jobs” nasce con l’intento di aiutare le persone e le aziende a connettersi tra loro, esattamente quella che finora è stata l’originale “mission” di LinkedIn. Chissà se questo tipo di concorrenza potrebbe risultare scomoda per il social professionale.

A mio avviso gli utenti che usano LinkedIn non sono molto affascinati da Facebook e viceversa, quindi stavolta si potrebbe rivelare una co-esistenza pacifica.

Cosa ci guadagna Facebook da Jobs?

Cosa ci guadagna Facebook?

La domanda è legittima: se le persone possono fruire del servizio come fanno del resto dell’ecosistema-social (gratis), di sicuro le inserzioni pubblicitarie delle aziende per le offerte di lavoro non saranno a costo zero.

In più, la ricerca del lavoro è un’attività che viene svolta giornalmente da tantissime persone per molto tempo: per Facebook questo significa tempo speso sulla piattaforma, che come sappiamo si traduce in elemento da “rivendere” a investitori e sponsor.

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