C’è una frase che mi ha colpito particolarmente, nel libro People Are Media: “La cultura della cultura è essenziale; senza di essa, l’utente non sarebbe in grado di utilizzare il digitale”.

Un passaggio delle molteplici implicazioni, all’interno di un libro illuminante e adatto a chiunque voglia una “mappa” ben fatta per orientarsi nel giovane ma frastagliato universo del mondo digitale moderno.

Gli autori, Aldo Agostinelli (HP, TIM, Sky) e Silvio Meazza (M&C Saatchi Milano) realizzano una quintessenziale guida galattica per non perdersi tra bit e selfie, partendo spesso dall’esperienza di tutti i giorni per cavare fuori istruzioni utili e per nulla banali per districarsi nel web.

Ci sono passaggi che tornerete a leggervi, alcuni da sottolineare, altri molto fighi da ri-postare sui social (citando sempre la fonte, mi raccomando!). Un vero libro per l’epoca in cui stiamo vivendo.

Con le radici nel passato e i piedi ben piantati a terra, ma con la testa nel futuro e la capacità di leggere quello che sta succedendo e che potrebbe verosimilmente accadere da qui a qualche anno.

People Are Media

Non il “solito” libro che fa aneddotica sul mondo digitale: People Are Media è un vero e proprio saggio ragionato, che non ha paura di risultare colto e citare la storia antica quando serve, proprio per farci capire quanto possano cambiare gli strumenti, ma i (pre)concetti spesso siano gli stessi, così come l’etica sia sempre denominatore comune.

Con stile colloquiale, asciutto e spesso calato nella quotidianità si affrontano temi cruciali come la rivoluzione dei brand, delle conversazioni online, le questioni relative alla privacy e dei confini della nostra identità digitale, si svela quello che si nasconde dietro ai “like” che mettiamo con tanta leggerezza e si prendono di petto temi molto discussi ma spesso poco approfonditi come storytelling, shopping e analisi attraverso i Big Data.

Una lettura consigliata a chi svolge mestieri digitali, perché contiene spunti di riflessione tutt’altro che scontati, e agli imprenditori che ancora non si sono decisi a convertirsi “alle vie del web”, o che nutrono dubbi e vogliono capirci di più.

Da leggere tutto d’un fiato e chiudere quando necessario per mettere in pratica quanto letto. Da non perdere la prefazione firmata Marco “Monty” Montemagno e la filosofica conclusione.

“Possiamo sbagliarci su tante cose”, dicono gli autori “Ma di una siamo sicuri: l’era digitale è appena cominciata”.

In 220 pagine di People Are Media, c’è tutto quello che bisogna assolutamente conoscere per essere consapevoli di tutti i rischi e le opportunità che il mondo digitale ci offre.

Lettura necessaria, chiara e consigliata anche a chi non “mastica” digitale: tanto è vero che, una volta terminata la lettura – ho passato il libro ai miei genitori perché capiscano meglio in che razza di mondo si sta muovendo il loro (incomprensibile, lavorativamente parlando) primogenito.

E ora, tutti a scattarci un selfie!

People Are Media

Prezzo 19,90 euro (sconto su Amazon)
Editore Mondadori Electa
Pagine 222
Formato brossura

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