Trova i tuoi lettori facendo personal branding – Intervista a Gioia Gottini

Come pubblicare un libro, magari in self-publishing, con la certezza di avere una base di lettori che sosterrà fin da subito la tua opera?

Nel mondo di oggi è importante crearsi un’identità precisa: gli strumenti digitali ci aiutano a partire con largo anticipo per individuare e consolidare un pubblico che si trasformerà in potenziali lettori del nostro libro.

Al Salone del Libro di Torino ne ho parlato con Gioia Gottini, che di mestiere fa la consulente di personal branding (o meglio, la “coltivatrice di successi”) e ha una bella esperienza sul campo.

Gli ingredienti sono pochi e semplici, e si basano sulla pianificazione, la costanza e la pazienza: nessuno ha detto che sia facile!

Ecco la video-intervista (sotto, in versione testuale)

Perché è importante utilizzare il personal branding per preparare il terreno in vista di un’eventuale pubblicazione di un nostro libro?

Con le tecniche del personal branding possiamo imparare a comunicare al meglio la nostra attività utilizzando tutti quelli che sono canali digitali: un sito o, in particolare, un blog.

Nel blog ho la possibilità di scrivere veramente quello che mi interessa e quindi, se voglio tentare la strada del self-publishing, quella strada per me rappresenta una palestra.

 

Scrivere regolarmente aiuta a capire le nostre possibilità, ma anche a trovare pubblico?

Certo, imparerò a stare nel battute che mi servono, a strutturare un discorso coerente, soprattutto perché all’interno di un post devo spesso dimostrare qualcosa, o interessare a un ragionamento, o stimolare dei commenti.

In questo modo troverò i miei primi lettori, dopodiché potrò ampliarmi agli altri canali, i social, che sono più in affinità non solo con me ma anche con il mio pubblico.

 

Come capire se siamo portati per una piattaforma o un’altra?

Se io mi faccio la domanda: “con chi sto parlando?” è più facile capire se per me come autore o aspirante tale ha più senso esistere su Facebook o Instagram o Youtube, se lavoro meglio con un video o con le foto oppure solo con la parola scritta, se riesco a conciliare varie forme espressive o devo stimolare il mio pubblico magari con dei piccoli contest.

O magari preferisco una comunicazione più tradizionale che passa attraverso commenti, condivisioni e apertura di domande.

 

Si tratta di trovare la propria nicchia…

Tutti questi sistemi sono validi, ma non allo stesso modo: dipende appunto dalla nicchia a cui ho deciso di rivolgermi con la mia attività professionale o la mia scrittura.

 

A volte siamo trattenuti da troppi dubbi: quanto è importante buttarsi e iniziare?

Uno dei miei motti è “Salta e la rete apparirà”. Ma… se va bene saltare, bisogna comunque aver costruito almeno in parte una rete!

Come si fa?

Dando il meglio di me da un punto di vista professionale o, anche in questo caso, offrendo contenuti utili con la scrittura, in forma gratuita.

Questo non va a cannibalizzare le mie possibilità come autore, anzi, dà una grossa spinta: se le persone sono abituate a interagire con me e conoscono il valore della mia scrittura, nel momento in cui mi preparo a fare il salto, a pubblicare un libro, saranno assolutamente ben disposte a sostenermi.

 

Quindi: avere pazienza e preparare il terreno costruendosi un pubblico online è vitale.

Lanciare nel vuoto, lo dico sempre ai miei clienti, è un salto della fede: può andare bene, ma il più delle volte no. Questo fatto è indipendente dalla qualità di quello che stai proponendo.

Ecco perché non ha molto senso correre un rischio.

Se ti vuoi lanciare da un aereo col paracadute forse è meglio prima imparare come si apre un paracadute! Se lavori bene nel corso del tempo e verifichi una crescita nei tuoi follower, sai che quello che dici è interessante per un pubblico sempre crescente.

 

Qual è l’errore che bisogna a tutti i costi evitare?

L’errore più grande che vedo fare è lo spammare senza senso. Una volta che hai pubblicato un libro non ha senso costringere gli amici a mettere un like o condividere i nostri post.

Lo faranno soltanto per insofferenza, senza passione o interesse.

Questo non ti porterà nuovi contatti e nuovi lettori: pensare invece di farcela grazie alla validità di quello che proponi, anche se porta a una crescita più lenta, è un sistema più efficace.

 

Trova i tuoi lettori facendo personal branding – Tutto chiaro?

Non dimenticare di curare la tua immagine online, inizia con un blog che affronti gli argomenti che ti stanno a cuore e di cui ti occupi, seleziona almeno un canale social per diffondere i contenuti… e dai continuità alla tua presenza.

 

Qual è il tuo metodo? Dimmi che ne pensi nei commenti.

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