WordLift è un Plugin per WordPress che combina tecnologie semantiche e I.A. per fare quello che un esperto SEO farebbe per aumentare il traffico di un sito.

WordLift

A cosa serve WordLift?

WordLift (sito) aiuta blogger, redazioni giornalistiche e content marketer a lavorare meglio, permettendo di concentrarsi sulla scrittura dei contenuti senza doversi preoccupare di come funzionano i motori di ricerca.

Che cosa fa, in pratica, WordLift? Sfrutta l’Intelligenza Artificiale per aumentare il traffico organico di un sito web traducendo gli articoli in contenuti comprensibili dalle macchine.

Questi contenuti possono essere usati da chatbot, crawler e assistenti digitali (come Google Assistant, Siri e Alexa) per aiutare gli utenti a prendere decisioni, informarsi o acquistare prodotti e servizi.

L’elaborazione dei dati avviene sul cloud: grazie ad una tecnologia di Natural Language Processing, WordLift analizza gli articoli e trasforma i contenuti in metadati. I dati sono pubblicati automaticamente come linked open data a 5 stelle e diventano subito disponibili per le macchine.

Dal momento in cui WordLift aggiunge uno strato di metadati a un testo, si apre un ampio spettro di nuove possibilità: ogni sito può essere arricchito con raccomandazioni semantiche di altri contenuti, link automatici ai contenuti interni, visualizzazioni dei dati e immagini.

Ne risulta una user experience molto più ricca e coinvolgente: questo si traduce in utenti soddisfatti che spendono più tempo sul sito, visitano un maggior numero di pagine e vi fanno ritorno in seguito.

WordLift, inoltre, misura le performance dei contenuti su Google in termini di ranking e altri fattori che possono influenzare il traffico organico.

Questi dati sono presentati ai redattori in modo che possano aiutarli a migliorare il loro piano editoriale e a raggiungere un maggior numero di utenti.

Il contesto: l’impatto dell’I.A. sulla scrittura per il web

Nell’ultima decade, macchine e persone hanno utilizzato due lingue completamente diverse, per questo motivo i motori di ricerca non capivano i contenuti, ma si limitavano ad indicizzarli.

Qualcosa è cambiato nel 2015, dal momento in cui RankBrain è diventato il terzo fattore per rilevanza tra gli oltre 200 che compongono l’algoritmo che Google utilizza per valutare se un contenuto è rilevante rispetto a una specifica ricerca.

L’aspetto rivoluzionario di RankBrain è che usa il Natural Language Processing (NLP) per tradurre le lingue umane in un linguaggio comprensibile per le macchine.

Il nuovo algoritmo ha dato un’importante spinta a un nuovo modo di concepire il web, il web semantico.

Lo stesso Tim Berners-Lee, in un discorso del 2009, ha invitato i professionisti del web ad abbracciare la transizione dall’attuale web al web semantico, il quale è costituito da una serie di regole e standard che permettono alle macchine di leggere il linguaggio umano.

In passato, per fare in modo che il contenuto di una pagina fosse considerato rilevante dai motori di ricerca, era cruciale studiare e inserire nel testo un set di parole chiave.

Oggi ciò che rende un contenuto rilevante è più che altro il contesto nel quale esso si posiziona.

Anche se non possiamo prevedere il futuro, la speranza è che finalmente, grazie all’Intelligenza Artificiale, chi scrive sia libero di concentrarsi sulle storie che vuole raccontare e di arricchire il patrimonio della conoscenza umana senza restare incastrato in una gabbia di parole chiave.

WordLift

Qual è la storia di WordLift?

Per buona parte degli ultimi quattro anni i fondatori di WordLift hanno lavorato sullo sviluppo di un prodotto che potesse aiutare gli autori di contenuti a produrre testi più ricchi, organizzandoli in base agli interessi dei lettori.

Lo scorso settembre WordLift ha compiuto un importante passo, uscendo dallo stadio di ricerca e sviluppo e spostandosi su una nuova fase di business: dopo aver presentato i risultati del progetto europeo di ricerca MICO (preceduto a sua volta dal progetto IKS), WordLift era pronta ad organizzare il proprio lancio sul mercato.

A novembre, il team si è trasferito in un nuovo ufficio al centro di Roma, dove la missione innovativa di WordLift respira l’atmosfera del centro storico della città.

Nel tardo dicembre 2016 WordLift si è costituita come startup innovativa, mentre a marzo di quest’anno, ha ricevuto il suo primo investimento da WooRank.

WooRank è una società belga che ha sviluppato uno strumento di analisi SEO e di digital marketing semplice e rapido da usare.

WooRank vede qualsiasi sito web con gli occhi di Google e genera un’analisi istantanea del sito dal punto di vista della SEO on-page e off-page offrendo suggerimenti semplici, chiari e concreti per migliorare ranking e traffico, ma anche il coinvolgimento degli utenti e, infine, il tasso di conversione del sito.

Qual è il modello di business?

WordLift è un SaaS (Software-as-a-Service). Blogger ed editori digitali pagano una sottoscrizione mensile che parte da 19,99 € al mese. Ipotizzando di scrivere un solo articolo a settimana, la quotazione media di un consulente SEO per fare il lavoro che fa WordLift è dieci volte superiore rispetto al costo mensile del plugin.

Inoltre, i clienti restano proprietari dei dati che producono, e sono liberi di usare le API di WordLift per creare nuovi servizi basati sulla distribuzione dei contenuti attraverso chatbot e newsletter.

WordLift in numeri

WordLift ha recentemente raggiunto l’obiettivo dei suoi primi 100 clienti: tra loro ci sono realtà importanti come Greenpeace, The American University in Cairo, SalzburgerLand Tourismus e Legambiente.

Gli utenti di WordLift stanno costruendo una fitta rete semantica: fino a oggi sono state create oltre 396.000 entità.

 

I Co-fondatori

Andrea Volpini

Andrea, CEO di WordLift, è anche co-fondatore di InSideOut10 e direttore di Insideout Today (un’agenzia digitale creativa egiziana focalizzata sul continente africano, già vincitrice di diversi premi). Andrea Volpini ha vent’anni di esperienza di altissimo livello nell’ambito delle strategie di marketing online e dell’editoria digitale. Nel 2013 Andrea ha contribuito al lancio di RedLink GmbH: uno spin-off commerciale focalizzato sull’arricchimento semantico dei contenuti, intelligenza artificiale e ricerca.

David Riccitelli

David, CTO di WordLift,  è un pioniere di Internet ed un vero tecno-entusiasta, con oltre vent’anni di esperienza a partire dal lancio del suo primo Bulletin Board System nei primi anni Novanta. Come Andrea, David è anche co-fondatore di Insideout10.

Maurizio Sarlo

Maurizio è un architetto, che nel corso degli anni è passato dal design delle architetture all’integrazione di ergonomia e design della tecnologia con altre discipline, come la comunicazione e l’antropologia.

Francesco Scavelli

Francesco ha esperienza internazionale nell’ambito del business development. Al momento  supporta WordLift come CFO, offrendo la sua esperienza sia in ambito commerciale, che amministrativo.

Investitori
A marzo di quest’anno, WordLift ha ricevuto il suo primo investimento da WooRank.

Boris Demaria
Dopo aver studiato sceneggiatura, Boris ha cominciato la sua carriera nell’ambito dell’editoria e della pubblicità, lavorando su campagne per prodotti come Schweppes, Fiat e Evian. Dopo aver accumulato molta esperienza come Creative Planner e Digital Strategist, Boris ha deciso di seguire i suoi sogni imprenditoriali e ha cofondato WooRank, oggi una compagnia di primo piano nel mercato della SEO.

Il Team
WordLift ha un team multidisciplinare che si trova a Roma: senza contare i fondatori, la startup impiega altre quattro persone, impegnate nello sviluppo e nel lancio sul mercato del prodotto.

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