Una novità intelligente che mi ha incuriosito, e quindi mi sono iscritto al volo.
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Perché lo consiglio?
Prima di tutto, perché permette di rimanere aggiornati sulle novità del mondo digitale che ci circonda anche attraverso il suo blog e dei corsi di formazione originali sul tema crowdsourcing e dintorni. Permette di guadagnare attraverso le attività che vengono via via proposte e permettere al tempo stesso alle aziende di pensare e mettere sul mercato dei prodotti migliori, più pensati all’esperienza delle persone… e puoi dare il tuo contributo. Per saperne di più --> http://l12.eu/crowdville-1113-au/YL6XUPBZOTQW14BEJMHXMa come funziona, in sostanza, Crowdville?
Quando ti iscrivi entri a far parte della comunità dei crowder, con una interfaccia molto “social”: hai il tuo profilo, puoi indicare i tuoi gusti, i tuoi dispositivi tecnologici e le tue competenze.Dopodichè puoi decidere di renderti disponibile a partecipare a diverse campagne.Ci sono campagne di testing, dove sarai chiamato (una sfida divertente) a scovare i possibili bug nel funzionamento di app o siti web. Ogni bug che scopri, ti porto a casa un tot di euro, si va da un minimo di 4 a 20. Ci sono poi campagne di esperienza utente, dove sei chiamato a provare in anteprima una app o un sito e dare la tua opinione sul loro funzionamento: se e quanto è intuitiva, se i testi sono comprensibili, etc. Alla fine si compila un questionario e si viene ricompensati per il lavoro svolto. Infine abbiamo campagne end-to-end, dove sei chiamato a testare l’intero ciclo di utilizzo del prodotto: da quando hai il “primo contatto” (per dirla alla Star Trek) con il servizio, fino a quando non termina il journey e il suo utilizzo.