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Che cosa sono gli hashtag
Il concetto di hashtag nasce nel lontano 2007 su Twitter, grazie ad un tweet di Chris Messina, che proponeva di "raggruppare" messaggi specifici grazie ad una "etichetta" formata dal simbolo cancelletto e una parola-chiave relativa.Il resto, come si dice, è storia. La comodità e la praticità di utilizzo hanno reso l'hashtag uno strumento irrinunciabile per aggregare, catalogare e trovare tutte le conversazioni che riguardano un dato argomento. Dal 2009 infatti Twitter, il primo a sfruttarne le potenzialità, inserì il collegamento ipertestuale sulle singole parole precedute dal cancelletto, rimandando ad una pagina che raggruppa tutti i messaggi che utilizzano lo stesso hashtag. L'hashtag è diventato un modo per fare notizia, uno strumento di lavoro, un elemento lessicale con cui si gioca e un protagonista della lingua parlata e scritta, con giochi di parole, neologismi e... epic fail.how do you feel about using # (pound) for groups. As in #barcamp [msg]?
— ⌗ChrisMessina (@chrismessina) 23 agosto 2007
Cosa significa hashtag
A cosa servono gli hashtag
"Giacomo" dirà qualcuno, "L'hai scritto appena sopra!" Vero. I molteplici utilizzi non devono però farci perdere di vista quella che è la vera natura degli hashtag, cioè quella di etichette. Certo, è bellissimo creare meme divertenti con il cancelletto, giocare con il simbolo e le parole, ma non bisogna perdere di vista la funzione che davvero per noi può fare la differenza: quella di catalogazione. La definizione stessa, istituzionalizzata su Wikipedia, la dice lunga.Un hashtag è un tipo di etichetta (tag) utilizzato su alcuni servizi web e social network come aggregatore tematico, la sua funzione è di rendere più facile per gli utenti trovare messaggi su un tema o contenuto specifico.
Come si usano gli hashtag: semplici regole base
→ Un hashtag deve essere chiaro, preciso, comprensibile. A parte il cancelletto posto all'inizio, non si utilizzano simboli, caratteri speciali e punteggiatura (che spazzano l'hashtag) e generalmente è meglio evitare anche lettere accentate che possono confondere le idee generare parole scritte in modo diverso o sbagliato rendendo inutile l'obiettivo aggregativo. → Regola generale, non inventare parole strane o frasi chilometriche che complicano la vita a chi volesse aggregarsi e riscriverlo. SÌ: #eventoitalia2017 NO: #leventopiubellodellannolovivisolodanoi → Un hashtag, indipendentemente dal social network utilizzato, può essere inserito in una pagina di risultati aggregati solo se il tuo profilo è pubblico. → È inutile, ripeto e lo metto anche in stampatello, È INUTILE mettere il cancelletto prima di ogni parola di una frase. Quando vedi questa cosa, che fa accapponare la pelle, significa che devi linkare questo articolo all'autore, sperando che sia abbastanza chiaro da fargli capire il concetto alla base dell'utilizzo. NO: #Ciao #oggi #sono #al #mare #che #gran #divertimento (aaaaaargh, ho sofferto anche solo a scriverlo)Come usare gli hashtag su Twitter
Trovare hashtag da sfruttare su Twitter
Se hai qualcosa di sensato da dire, puoi inserirti in quei contesti, oppure cercare hashtag collegati a un argomento che stai affrontando, semplicemente scrivendoli nella casella di ricerca in alto.
Come usare gli hashtag su Facebook
Come scoprire hashtag utili su Facebook
Per scoprire hashtag utili alla nostra causa, possiamo procedere in due modi. ● Se ne troviamo uno all'interno di un post, basterà cliccarci sopra per vedere tutti gli altri contenuti pubblici che lo utilizzano. ● Andiamo sulla casella di ricerca e inseriamo un termine preceduto dal cancelletto: vedremo apparire il termine con l'incona "hashtag". In caso contrario si accede solo alle opzioni di ricerca base (Persone, Pagine, Luoghi, Gruppi, App... etc.)
Come usare gli hashtag su Instagram
Niente furbetti, c'è lo Shadow Ban
Nel corso degli anni ci sono stati "trucchi" per aumentare il numero di hashtag da inserire sulla foto, aggirando il limite di 30 imposto dal social, e allarmismi vari su etichette che sono state messe sulla lista nera perché troppo utilizzate, o sfruttate a sproposito. Non ci sono formule magiche. Ti consiglio di non seguire i "trucchi". Di recente è scoppiata la psicosi dello "Shadow Ban", secondo il quale Instagram, con un algoritmo sempre più rigido e inflessibile, penalizza o rende praticamente introvabili le immagini se si utilizzano hashtag "furbetti", o si cerca di aggirare le regole fissate. Come al solito i risultati migliori si ottengono con la fatica, l'esperienza e la valutazione dei risultati che otteniamo dopo aver hashtaggato le foto in un modo o nell'altro. Come fare a sapere se una foto è ricaduta nello Shadow Ban? La certezza la 100% non esiste, ma su questa pagina puoi vedere se la tua foto è "salva" o è stata valutata a rischio.Come faccio a sapere se l'hashtag è quello giusto?
Hai dei dubbi su un hashtag e vuoi sapere se può andar bene per la tua foto? Scrivilo nella casella di ricerca e guarda a quali foto corrisponde. Troverai in quella pagina i Top Post (le immagini con più interazioni), i Più Recenti e in alto gli hashtag correlati... utilissimo se vuoi inserire più di un hashtag pertinente al tuo contenuto! Se la maggioranza delle immagini non somiglia neppure lontanamente a quello che stai postando, evita di utilizzarlo. Generalmente il buonsenso è un'ottima bussola. Hashtag in italiano limitano il campo di diffusione, hashtag in inglese sono il top ma rischiano di farti annegare nel mare magnum di post che ogni secondo arrivano da ogni parte del mondo. Meglio fare una piccola ricerca su contenuti simili al tuo individuando nicchie tematiche.Come trovare hashag utili su Instagram?