Ultimamente si è sentito spesso parlare di due magazine online-only, che vivono unicamente sui social network e che possono insegnarci qualche strategia di web marketing.

Mi sto riferendo a Freeda e L:sa.

Ne ho già parlato brevemente all’interno del mio canale Telegram “Web Social e Cultura”, nel quale ogni mattina aggiorno gli iscritti con notizie provenienti dal mondo del web, così come nel gruppo Facebook all’interno del quale si discute di tematiche affini.

Ma vediamo nel dettaglio questa notizia.

I Social Magazine

Tutti sappiamo in che cosa consiste un magazine, ma non tutti sono a conoscenza della particolarità di un social magazine.

Così come richiama la definizione, il social magazine non è altro che una testata che opera unicamente attraverso i social network, con contenuti per lo più multimediali e articoli progettati per essere letti come instant articles.

Infatti, anche il loro sito web corporate ufficiale è solamente una landing page che rimanda alle pagine Facebook e  Instagram.

In sostanza, è una paginetta a scroll, priva di reali contenuti, ma che svolge semplicemente la funziona di  presentazione grafica del magazine, dove è possibile trovare i contatti e i riferimenti utili.

Freeda e L:sa

Due esempi perfetti di magazine online sono L:sa e Freeda.

A differenze di quello che si possa pensare, non sono semplici pagine social create per postare contenuti, sperando di “avere fortuna” e sbancare nel web, ma veri e propri progetti editoriali digitali con grandi team alle spalle.

L:sa

L:sa arriva da Condé Nast, la casa editrice di Wired, Vogue Italia, GQ e tantissime altre riviste. Il nome è l’acronimo di “Love Inspire Share Advise”.

E’ un brand editoriale social-only, creato ad hoc per le smart millennial, che opera attraverso la Pagina @experiencelisa, puntando sui temi più in voga del momento.

Utilizza un linguaggio personalizzato con stickers, emoji e personaggi animati in 3D, da poter utilizzare nelle social chat.

Magazine online-only

Dalla pagina Facebook @experiencelisa

Freeda

Freeda nasce “dalle tasche” dei rampolli di due famiglie ben note come Berlusconi e Agnelli, all’interno della quale lavorano agenzie di comunicazione, 31 dipendenti e un team di professionisti molto preparati in materia.

Il nome significa “Freedom”, come gli stessi fondatori spiegano, cercando l’assonanza anche con il nome dell’artista, icona femminile, Frida Kahlo.

Ogni giorno posta gif, immagini, cards, video e articoli diretti al mondo femminile tra i 18 e 34 anni.

Riconoscono che il loro pubblico fruisce i contenuti maggiormente da dispositivi mobili, perciò prestano molto attenzione al formato e alla velocità di caricamento perfetta  anche per chi naviga da 3G.

Magazine Online-Only

Dalla pagina Facebook @freeda

Cosa possiamo imparare da Freeda e L:sa

I due magazine utilizzano tipologie di contenuti molto interessanti per chi produce contenuti online, grazie ai quali è possibile attirare l’attenzione anche di chi è meno curioso e pronto alle novità.

Una delle strategie utilizzate da Freeda è quella delle stories in evidenza di Instagram, che possono essere fissate sul proprio profilo e che non spariscono dopo 24 ore.

Pubblica multi-stories su ritratti di donne famose, cinema, serie tv e consigli  da poter rivedere ogni qualvolta si desidera e dal forte impatto visivo, nonché dalla facile e veloce fruibilità.

Ecco, questa è una tecnica che per le pagine business può essere riutilizzata per creare contenuti allettanti ed ampliare il proprio pubblico di utenza.

Ma questo è solamente uno degli spunti che possono fornire i due social magazine, perciò il consiglio che posso darvi oggi è quello di seguire i due profili, al fine di migliorare il più possibile la propria pagina.

Per altre notizie e suggerimenti, iscrivetevi al mio canale Telegram o al gruppo Facebook “Web Social e Cultura” per rimanere aggiornati sulle novità del mondo digitale.

Pin It on Pinterest