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Se vuoi avere successo e partire con il piede giusto nella tua strategia digitale devi creare le tue buyer personas.

Ma cosa sono e come si costruiscono le buyer personas giuste per la tua attività online?

Come suggerisce il nome, sono gli utenti-tipo che si “comprano” la tua presenza online.

Non necessariamente acquistano subito prodotti e servizi, ma rispondono all’idea che hai del tuo pubblico, entrando in sintonia con il tono di voce del tuo brand e “sentendosi a casa” quando ti ascoltano.

Questo è un passaggio critico della struttura di una identità online e di una strategia degna di questo nome.

Quindi, prima ancora di chiederti “A chi sono destinati i miei prodotti?” dovresti farti la domanda

“Chi è disposto ad ascoltare quello che ho da dire?

ma anche

“Chi condivide i miei stessi valori e messaggi?”

Fare marketing significa, oggi più che mai, entrare nella testa e nel cuore delle persone, per questo è necessario definire le tue ideali buyer personas, quelle che costituiranno la base del tuo successo.

Le persone che rispondono alla tua idea di clientela.

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Buyer personas definizione

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Le buyer personas sono dei modelli che incarnano i clienti ideali del tuo brand.

Che tu sia freelance o azienda, hai degli obiettivi: la tua personalità deve colpire le persone giuste, e per poterlo fare devi tracciare il loro identikit.

La buyer persona è quindi un archetipo che si utilizza nel marketing per iniziare a conoscere e comprendere il cuore della proprio pubblico e potenziale clientela.

Quali sono i vantaggi nel creare delle buyer personas?

Qualunque sia il tuo business, conoscere il tuo pubblico è fondamentale.

Oggi viviamo nell’epoca dell’estrema personalizzazione, dove le persone vogliono vedere contenuti che corrispondono quanto più possibile alle proprie aspettative.

Sei sai a chi parli, capisci meglio cosa dire e come dirlo.

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Perché le Buyer Personas sono importanti per la strategia

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Qunate volte (anche da me) ti senti dire

“I follower non sono un numero, sono persone vere?”

Ecco, uno degli errori che vengono più naturali è quello di pensare, scrivere, realizzare contenuti senza avere in mente un pubblico vero, reale, umano.

Quindi si finisce per fare contenuti che sembrano comunicati stampa impersonali, senza nerbo, anche se hai lavorato sulla tua identità di brand e sul tuo tono di voce.

Le buyer personas ci aiutano ad avere sempre davanti un’immagine di utenti reali che ci aiutano a capire come definire il nostro approccio strategico.

Sentire vicino il proprio pubblico, dare un nome ai vari utenti-tipo, pensare alla loro personalità e i loro comportamenti, ti aiuta a sviluppare un necessario atteggiamento empatico.

Più le tue buyer personas hanno un volto e una storia credibile, che costruisci attraverso lo studio, più ti sarà facile parlare con naturalezza e in modo mirato al tuo target.

Perché in fondo là fuori ci sono persone vere, e non “interessi”, “categorie”, ricerche di parole chiave senza faccia.

buyer personas a cosa servono

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Come creare le buyer personas

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Entriamo nel vivo dell’azione e mettiamoci al lavoro per capire come delineare il profilo delle tue buyer personas.

L’obiettivo di questo lavoro, che per alcune grandi aziende dura anche mesi, è quello di farti impiegare il minor tempo possibile a trovare il tuo pubblico e massimizzare il ritorno dei tuoi contenuti, delle tue campagne pubblicitarie e del tuo impegno online.

Adesso vediamo quali sono gli step da seguire per creare le buyer personas:

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1. Trova la tua nicchia d’azione

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Stai partendo da zero oppure hai già un database da cui puoi attingere per capire chi è che ti segue con maggiore frequenza?

A livello base, puoi vedere chi è che interagisce con maggiore assiduità sui tuoi canali social, chi commenta, chi mette like su ogni singola foto…

Se hai una newsletter puoi facilmente segmentare l’audience e capire qual è il pubblico che apre un certo tipo di email, che clicca su certi link o acquista direttamente certi prodotti…

Questo ti aiuta a ridefinire le tue buyer personas e rimodulare il tuo modo di comunicare, trovando magari una nuova nicchia per agire meglio e in maniera più efficace nei confronti di una certa fetta di utenza.

Se parti da zero, il consiglio è quello di monitorare tutte le conversazioni online che riguardano il tuo campo, isolare le parole chiave più interessanti e vedere chi le utilizza.

Poi, naturalmente, tenere d’occhio i profili di chi ritieni un tuo modello, quelli a cui letteralmente potresti “soffiare” pubblico: più rispondono al tuo ideale, più gli utenti attivi dei competitor possono rappresentare un’ottima base per le tue buyer personas.

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2. Definisci il cuore della tua buyer persona

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Hai raccolto più informazioni possibili con i metodi che ti ho illustrato?

Molto bene, è il momento di dare un “cuore” a questo procedimento da profiler.

Prendi carta e penna e crea un volto a quelli che sono i profili più simili, riassumendoli in una singola buyer persona di riferimento.

Le domande che devi farti per tracciare il suo identikit sono queste:

  • Luogo: dove vive la tua buyer persona?
  • Età: qual è la sua fascia d’età?
  • Genere: qual è il suo sesso?
  • Storia personale: cosa ti racconterebbe sulla sua vita?
  • Valori: in cosa crede? Per cosa si batterebbe?
  • Istruzione: cosa ha studiato e per quanto?
  • Interessi: quali sono le cose che va a cercare online?
  • Sogni: quali sono i desideri che vorrebbe realizzare?
  • Problemi: quali affronta tutti i giorni e a livello personale?
  • Reddito: quanto guadagna?
  • Motivazione: perché dovrebbe seguirti o acquistare qualcosa da te?
  • Resistenza: perché invece dovrebbe nutrire dei dubbi sulla tua attività?

Queste sono solo alcune, tra quelle più banali e quelle più approfondire, delle voci che dovrai riempire per tracciare l’identikit della tua buyer persona.

Io sono della scuola di pensiero che più è umano il profilo che riesci a costruire, più sarà efficace la tua attività online.

Certo, non tutte le attività sono uguali, e se sei freelance e non un’azienda le voci da riempire possono dover variare, ma quelle che ti ho elencato sono le caratteristiche che a mio avviso non dovrebbero mai mancare.

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3. Indaga le abitudini delle buyer personas

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Una volta che hai tracciato un primo profilo di massima di tre o quattro delle tue buyer personas, è il momento di approfondire, andando a scandagliare le abitudini degli utenti.

Come fare?

Ci sono semplici strumenti che puoi utilizzare:

  • Fai domande: spesso ci dimentichiamo quanto alle persone piaccia rispondere dicendo la propria opinione. Domande e sondaggi, se declinati in contenuti dal formato divertente e utile, possono fornirti le informazioni che cerchi dopo aver chiarito chi sono le tue personas.
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  • Fai un report dettagliato sull’audience dei tuoi canali web e social: utilizzando gli strumenti di analisi che hai a disposizione (Google Analytics, Facebook e Instagram insights, eccetera)
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  • Analizza le parole chiave che dai motori di ricerca o dai social (hashtag) fanno arrivare le persone sul tuo account
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  • Come ti hanno trovato? Chiedi ai tuoi fan/follower/acquirenti in che modo sono arrivati a te

Questo processo deve essere costante nel tempo.

Devi avere la prontezza di modificare periodicamente le tue buyer personas e le strategie se vedi che ci sono dei cambiamenti in atto.

Ogni tuo contenuto deve essere pensato prima per il pubblico, poi per il tuo brand.

Il tuo obiettivo sarà raggiunto se parlerai al meglio con il tuo potenziale cliente.

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Tool per creare Buyer personas

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Ecco quindi un elenco di tool che ci possono aiutare a creare le migliori buyer personas, suddivisi per tipologia e fasi di sviluppo della persona.

• Skype, Google Meet, Zoom

Niente di meglio che gli strumenti di videocall, ormai sdoganati pressi il vasto pubblico, per condurre incontri e interviste con i tuoi utenti.

Puoi farlo in modo creativo, invitando gli utenti più attivi in un meet nel quale ricaveranno informazioni e poi potranno dire la loro, offrire qualcosa di gratuito in cambio della disponibilità ad essere intervistati, eccetera.

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• Google Forms, Survey Monkey, Survio

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Fare sondaggi non è mai stato così facile. Ricavare dati per costruire buyer personas, pure.

Iniziamo con Google Forms con il quale possiamo realizzare in modo gratis e veloce dei questionari sulle domande che riteniamo più importanti per il nostro business.

SurveyMonkey è uno degli strumenti più utilizzati per condurre sondaggi, ed è anche abbastanza divertente da utilizzare: con questo tool l’analisi dei dati che arrivano è davvero semplice e immediata.

Un altro strumento gratuito e interessante è Survio, che offre un bel po’ di modelli da sfruttare per inviare comodamente via social o email dei sondaggi al nostro pubblico.

• Facebook Audience Insights e Facebook ADS

Difficile trovare strumenti che a livello gratuito ti permettono di accedere ad un database di contenuti tanto vasto e dettagliato.

Finché non gli mettono i bastoni tra le ruote sulla raccolta dei dati in maniera estensiva, Facebook è un pozzo da cui attingere senza esitazione!

Attraverso Audience Insights puoi partire dall’idea che hai della tua buyer persona e trovare quali sono i principali luoghi dove vive, la media del livello di istruzione, un’ipotesi delle professioni, quali pagine segue per ogni argomento (informazione, hobby, svago, finanza…)

Con Facebok Ads, avviano una campagna sponsorizzata (che dopo puoi anche eliminare) hai la possibilità di accedere ancora di più a interessi, comportamenti e ricevere un feedback sulla quantità di pubblico che raggiungeresti.

Buyer personas: mettiamo ci al lavoro!

Spero che queste informazioni ti siano state utili.

Creare le buyer personas è un lavoro importantissimo, ma delicato e complesso.

Però è la base dalla quale partire per raggiungere i tuoi obiettivi riducendo al minimo l’insicurezza.

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