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I filtri Instagram sono una delle funzioni più interessanti e virali del panorama dei social media.

Curiosi, sorprendenti, divertenti: questi effetti in Realtà Aumentata offrono mille spunti per entrare in contatto con i follower, passare il tempo, chiacchierare.

Sono uno strumento fantastico per creare contenuti che spaccano e generare condivisioni e discussioni, per cui sarebbe da matti non approfittare di questo momento favorevole, soprattutto da parte di professionisti della comunicazione e da parte dei brand.

Dopo aver letto in giro della vicenda di un ragazzino italiano che con il filtro Instagram sulle previsioni del 2020 è arrivato addirittura al Tonight Show di Jimmy Fallon, ho deciso che non sarei rimasto indietro: avrei imparato a creare un filtro Instagram anche io.

E così è stato: lavoro e vita permettendo, ho scaricato Spark AR Studio, il principale strumento per realizzare filtri IG e Facebook, e mi sono messo a fare prove nel tempo libero.

come creare filtri instagram spark ar

Non è affatto semplice, ma con un po’ di pratica e la lettura delle guide ufficiali e dei tutorial che si trovano online si può riuscire ad avere risulti più che soddisfacenti.

Posso affermarlo in prima persona: se sei qui perché hai letto il titolo, saprai che il mio filtro è finito nelle stories di una star di Hollywood… e probabilmente non è la sola!

Vuoi sapere come creare il tuo filtro Instagram?

Se ti interessa l’argomento, sul mio Canale Youtube trovi una Playlist dedicata proprio ai tutorial, dove spiego come realizzare i filtri Instagram passo-passo, in pochi minuti.

Ma come è arrivato a Hollywood, questo Filtro Instagram?

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Per farla breve, dopo pochi giorni di utilizzo di Spark AR Studio sono riuscito a creare il mio primo, semplice filtro e vederlo pubblicato sul social di Mark Zuckerberg.

Prima di potrelo far usare a tutto il mondo, infatti, l’effetto deve passare dalla revisione e ci vuole qualche giorno.

Beh, non appena ho visto la notifica dell’approvazione da parte dello Spark AR Hub, mi sono fiondato a spargere la voce.

Utilizzarlo per primo nelle mie stories e consigliarlo ai miei follower, come ogni buon content creator e/o influencer dovrebbe fare, è stato il primo passo.

Subito ho registrato interesse da parte di amici e conoscenti (in questo le donne si dimostrano sempre essere un passo avanti!) e pian piano i numeri di impression, utilizzi e condivisioni hanno iniziato a salire.

Poco più di una settimana dopo, decine di migliaia di persone lo hanno utilizzato.

Tra queste, anche un’attrice di Hollywood, beniamina di una delle serie tv comedy più famose del mondo: Modern Family.

Sarah Hyland, l’interprete della giovane e super-social Haley Dunphy, ha utilizzato il filtro durante un momento di pausa tra un volo di lavoro e l’altro.

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Prontamente allertato da una follower di Instagram, sono andato a vedere e… non potevo credere ai miei occhi!

Il filtro, semplice, creato in mezza giornata come esperimento per imparare ad utilizzare Spark AR Studio era proprio nelle sue Stories, assieme alla sua faccia.

Una bella soddisfazione, e un bel caso studio da raccontare… 😊

Come ho creato il mio primo filtro Instagram: ideazione

Ammetto di aver giocato sul sicuro per realizzare il mio primo filtro Instagram.

La pianificazione, prima di tutto.

L’idea nasce dal mio essere una amante del caffè, ma anche uno che si rende conto di berne un po’ troppo, come spesso succede a ogni libero professionista.

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Per questo passo da momenti di esaltazione a momenti di “detox”… da lì a pensare a un modo per scherzare sopra questa tendenza – in cui molti possono riconoscersi – è stato breve.

Quindi, si arriva a unire il caffè allo stress del lunedì: ogni freelance, così come ogni dipendente, per superare il drammatico primo giorno della settimana e tutti i suoi casini… ha bisogno di tanto caffè.

Voilà: siamo Coffee Addicted, e la tazza piange per il troppo lavoro (o forse è solo disperata come noi).

Semplice. Diretto. Ironico.

Mi sono divertito a idearlo e realizzarlo, e credo che questo si “senta” anche nell’utilizzo.

Provare a “catturare” un mood, un sentimento, stimolare identificazione è un modo molto efficace per creare contenuti.

Il resto lo fa la community, quanto è recettiva e proattiva nel diffondere quel contenuto.

Nel mio caso posso dire di essere stato molto fortunato (o forse dipende anche da come si è costituita grazie al mio lavoro… insomma, non voglio essere troppo modesto!).

Come ho creato il mio primo filtro Instagram: realizzazione

Come detto, per realizzare i filtro Instagram e Facebook hai bisogno di Spark AR Studio, un software che puoi scaricare in pochi secondi dal sito ufficiale.

Consultando la sezione Learn, puoi entrare in maniera completa nel mondo dello sviluppo di filtri in realtà aumentata, e vedere le varie tipologie che esistono.

Dalla semplice grafica 2D alle animazioni a tempo, dagli oggetti 3D (pensa a far indossare le tue creazioni con un semplice clic!) alle maschere che cambiano il volto o gli sfondi, c’è davvero una varietà impressionante di effetti possibili.

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Non appena entri in Spark AR Sudio rischi di pensare che sia troppo complesso: sembra proprio uno di quei programmi per grafica 3D da far tremare i polsi, ma niente panico.

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In realtà, basta prendere un po’ di confidenza e diventa user-friendly, con un’interfaccia concettualmente chiara e pochi ma essenziali comandi.

Io stesso sono appena all’inizio dell’esplorazione delle sue potenzialità, ma non mi fermerò di certo.

Penso che in questo caso non sia utile scrivere un tutorial soltanto a parole, perché mai come in questo caso è importante vedere e seguire sullo schemo i passaggi che vengono compiuti per realizzare un filtro Instagram.

Non ti resta dunque che guardare il video qui sotto e seguire le istruzioni passo passo, e non dimenticarti di iscriverti al canale Youtube!

Come dare il massimo con un filtro Instagram

Anche tenere d’occhio le statistiche, una volta pubblicato il proprio filtro, può aiutare a capire come sta andando il gradimento del nostro contenuto.

Grazie ai semplici insights di Spark AR Hub, puoi monitorare costantemente la crescita del tuo pubblico e capire se è stato gradito o meno.

Come fare quindi a creare un Filtro che riesca a farsi largo nel panorama non ancora affollato, ma comunque in crescita, di Instagram?

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Quello che posso dirti è di creare un filtro che stimoli divertimento e vada a toccare un senso di appartenenza al tuo settore, o un punto particolarmente delicato/dibattuto/ironico.

Se riesci a unire l’elemento sorprendente, ludico e “tribale” di un argomento, i tuoi follower saranno certamente più che felici di diventare spontaneamente i primi testimonial della tua creazione.

Come sempre, non è tanto l’aspetto tecnico, ma quello sociale e psicologico a fare la differenza sulle piattaforme che utilizziamo.

Filtri Instagram e come crearli: cosa ne pensi?

Pensi che sia un buon momento per diventare un creatore di filtri in realtà aumentata?

Pensi che possano aumentare il tuo impatto sul web a livello di visibiltà e coinvolgimento?

Hai sicuramente capito che per me, la riposta è sì.

Se vuoi dirmi la tua o farmi una domanda in merito, mi trovi su Instagram, Facebook oppure su Telegram.

A presto!

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