C’è una strana convinzione umana, che sicuramente conosci, che si chiama

“Se solo faccio questo, sarò felice”.

Quanti di noi cadono in questa trappola?

Però, la felicità non è un obiettivo da raggiungere.

È un prodotto di una vita piena.

Più corriamo disperatamente verso la felicità, più si allontana da noi.

Quindi, lascia andare l’illusione.

Accetta il dolore come una delle parti della vita.

Poi lascia che la felicità ti trovi.

Come dicavano gli stoici, non è quello che ti succede che importa.

È come lo interpreti.

Puoi vedere le tue lotte come senza senso e dare la colpa a tutti gli altri per la tua sofferenza, oppure puoi dare loro un significato e assumerti la responsabilità di affrontare l’inevitabile dolore nella tua vita.

Prendiamo Kazimierz Dąbrowski.

No, non è il nome di un supereroe di qualche fumetto underground, ma uno psicologo polacco degli anni ’40 che ha preso una prospettiva completamente diversa sul dolore e la sofferenza.

Un tipo tosto, che non solo ha lavorato a stretto contatto con i suoi pazienti, ma ha anche partecipato alla resistenza polacca durante la Seconda Guerra Mondiale.

E tanto per gradire, è stato catturato e torturato in un campo di prigionia.

Dąbrowski, vedendo la sofferenza da vicino, ha creato la teoria della Disintegrazione Positiva.

Il suo punto di vista era che il dolore psicologico, in certa misura, è necessario per la crescita e il miglioramento personale.

Al contrario di quando ti dice la mamma, che vuole solo vederti felice, lui sosteneva che un po’ di pressione e stress potrebbero far emergere il meglio di te, costringendoti a confrontarti con le tue limitazioni.

Mentre il resto del mondo occidentale era fissato sull’autostima e la felicità, Dąbrowski dava un pugno in faccia alla realtà, sottolineando l’importanza di essere realisti sul dolore e i suoi potenziali benefici.

Le sue idee, però, rimasero per lo più sconosciute

Ora, veniamo a te.

Sì, te, che stai attraversando un periodo di merda.

Dąbrowski ha fatto spazio per una nuova prospettiva sulla crescita post-traumatica, mostrando come il dolore può portare a un carattere più forte e a un benessere superiore.

Pensa a questo concetto.

Il tuo dolore, quella sensazione schifosa nel petto, potrebbe effettivamente farti diventare una persona migliore.

E se ti va, possiamo parlarne.

Oppure, scrivimi un messaggio (rispondo sempre!)

Giacomo Lucarini
Giacomo Lucarini

Sono un lettore compulsivo, amo il cinema d’autore e la musica lo-fi. Di professione Life Coach e Digital Strategist, due carriere nate dalle passioni della mia vita e tanta esperienza sul campo. Se senti di avere bisogno di una mano per migliorare la tua vita, sei nel posto giusto!

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