Ti sei mai ritrovato a fissare il muro con espressione vuota e/o attonita, senza ricordarti cosa stavi cercando di decidere?

Ecco.

Innumerevoli volte, anche io mi sono ritrovato davanti a una pagina bianca, il cursore che lampeggia in attesa delle parole, e mi sono sentito completamente bloccato.

Ci capita spesso, per qualunque cosa, vero?

È un’esperienza frustrante, a dir poco.

Eppure, c’è qualcosa di stranamente assurdo in tutto questo.

L’ultima volta che mi è successo è stata poco prima di scrivere questo articolo, mentre stavo pensando a cosa avrei dovuto aggiungere alla lista della spesa.

Mi sono bloccato e non riuscivo a fare altro.

E in quel momento, mi sono reso conto di quanto fosse assurdo tutto questo.

Ti fermi mai a riflettere sull’assurdità della vita?

Siamo creature in cerca di significato in un universo che sembra indifferente e privo di senso.

Questo è il paradosso che ci troviamo a dover affrontare: la nostra incessante ricerca di significato in un mondo che sembra non averne.

Spesso sentiamo dire che la vita è assurda perché la nostra esistenza è limitata nel tempo o perché siamo solo una piccola particella nell’immensità dell’universo.

Ma queste spiegazioni non riescono a cogliere l’essenza dell’assurdità della vita.

Perché, anche se potessimo vivere per un milione di anni o se fossimo grandi quanto l’universo…

…la vita sarebbe ancora assurda.

La vera origine dell’assurdità, come sostiene il filosofo Thomas Nagel, risiede nel conflitto tra la serietà con cui vediamo le nostre vite e la nostra (in)capacità di vedere quella serietà come insignificante.

Questo è evidente quando ci troviamo davanti ai cosiddetti “problemi del primo mondo”.

Questi problemi, che possono sembrare banali rispetto alle sfide più gravi che affrontano molte persone nel mondo, sono tuttavia seri per noi.

Prendiamo, ad esempio, la decisione di quale colore scegliere per una libreria.

Può sembrare un compito banale, ma quando ci immergiamo, diventa stranamente importante.

Passiamo ore a cercare la tonalità perfetta di legno, a leggere recensioni e a confrontare opzioni.

E anche se sappiamo che è assurdo preoccuparsi tanto di una cosa così piccola, non possiamo fare a meno di prenderla sul serio.

Ecco l’assurdità della vita.

Nonostante la nostra consapevolezza dell’insignificanza delle nostre preoccupazioni quotidiane, continuiamo a prenderle sul serio.

Possiamo osservare le nostre vite con un senso di “stupore distaccato”, riconoscendo l’assurdità delle nostre preoccupazioni quotidiane, ma non possiamo fare a meno di prenderle sul serio.

E forse è proprio in questa assurdità che risiede il vero significato della vita.

Perché, nonostante tutto, continuiamo a cercare, a creare, a vivere.

E forse, alla fine, è proprio questo che conta.

Oppure, scrivimi un messaggio (rispondo sempre!)

Giacomo Lucarini
Giacomo Lucarini

Sono un lettore compulsivo, amo il cinema d’autore e la musica lo-fi. Di professione Life Coach e Digital Strategist, due carriere nate dalle passioni della mia vita e tanta esperienza sul campo. Se senti di avere bisogno di una mano per migliorare la tua vita, sei nel posto giusto!

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