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Hai mai sentito parlare di mindfulness?

Capita spesso di sentirsi astratti dalla realtà, trascinati nel vortice dei propri pensieri confusi.

Soprattutto se si ha una vita piena di impegni, trovare un attimo per sé e per poter tornare con i piedi per terra è complicato.

Viviamo le nostre giornate saltando da un’attività all’altra, senza mai riflettere effettivamente sulle nostre azioni.

L’automatismo e la ripetitività, infatti, sono problematiche diffuse e gradualmente crescenti oggigiorno.

I momenti dell’esistenza diventano solo un susseguirsi di attimi: non si presta più attenzione al qui e ora, non si colgono più i dettagli dell’esistenza…

Quanto si perde affrontando la vita in questo modo?

In questo articolo ti parlerò di Mindfulness.

Continuando a leggere scoprirai l’importanza di questo concetto, della meditazione e di quanto sia fondamentale, per la vita di ciascuno, vivere pienamente.

Che cos’è la Mindfulness?

La Mindfulness è una condizione di benessere, raggiunta attraverso la consapevolezza del sé.

Prima parlavo della frenesia della vita contemporanea, di quanto questa ci distragga e ci faccia perdere interesse per ciò che ci circonda.

La Mindfulness è necessaria per ristabilire quell’equilibrio tra te e il mondo.

Si tratta, quindi, di essere coscienti di sé, della propria identità e del proprio essere in uno specifico spazio-tempo.

Non a caso, il termine inglese Mindfulness, si traduce con “consapevolezza”.

Il soggetto, attraverso un processo di meditazione, infatti, è in grado di diventare consapevole di sé e della sua posizione nel presente.

Grazie a questa presa di coscienza sarà possibile fruire al massimo di ogni istante, vivendo in modo più sereno e pieno.

Attraverso diverse tecniche di meditazione sarà possibile stabilire un rapporto, spesso assente, tra sé e la realtà circostante, in maniera razionale.

Leggi anche: Consapevolezza, 9 strategie per accrescerla

A cosa serve la Mindfulness

La Mindfulness serve a riscoprire la propria posizione nella realtà, senza far soccombere la propria interiorità o vedersi trascinati nel vortice del mondo esterno.

Questa pratica è utile per poter vivere serenamente e razionalmente, raggiungendo una condizione di benessere.

Vivere in modo inconsapevole, non permette di conoscere a fondo se stessi e la realtà circostante.

In poche parole, la Mindfulness ti pone in una condizione di pienezza esistenziale.

Attraverso l’acquisizione di una consapevolezza si vede il mondo in una nuova prospettiva.

In questo modo, vengono spazzate via l’insoddisfazione e le emozioni negative, risvegliando nel soggetto la gioia di vivere.

Cogliere il bello dell’esistenza in sé, nella propria mente, e in come questa si relazioni con ciò che ci circonda porta inevitabilmente ad uno stato di benessere.

Sotto una lente razionale, quindi, la Mindfulness ti permette di essere consapevole di te, delle tue capacità, di come le tue azioni vengano percepite e si concretizzino nella realtà esterna.

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Storia della Mindfulness: l’Oriente

Le radici della Mindfulness si trovano in Oriente.

La filosofia buddhista, caratterizzata da un profondo aspetto meditativo, si sviluppa proprio sulla potenza della consapevolezza.

Va considerato come il buddhismo intenda in un certo senso “innaturale” la sofferenza umana.

Il dolore, inteso qui come psicologico, è frutto di una prospettiva sbagliata dell’individuo.

Insomma, vedere il bicchiere mezzo pieno potrebbe aiutare davvero…

Come evitare, allora, questa sofferenza se non cambiando punto di vista?

Ed ecco che entrano in gioco meditazione, consapevolezza e dunque Mindfulness.

Attraverso una visione corretta e positiva della realtà, il soggetto sarà in grado di eliminare il dolore.

Secondo il buddhismo, per vivere pienamente il presente è necessario essere consapevoli di sé e del proprio tempo.

Ognuno dovrà quindi imparare a vivere qui e ora, scoprendosi e scoprendo cosa lo circonda, vivendo in armonia.

L’individuo deve assumere una prospettiva positiva, comprendendo razionalmente la portata dei suoi pensieri negativi.

Le tue paure, ansie e preoccupazioni non sono altro che frutto della tua mente e, in quanto creati da te, possono essere gestiti al meglio.

La dottrina buddhista crede così in una sorta di autodeterminazione che passa attraverso l’illuminazione: comprendere effettivamente la propria potenza psichica.

Si tratta quindi di una profonda consapevolezza, la quale conduce ad una coscienza delle proprie emozioni e di come queste si possano controllare.

Seguendo questi principi uscirai dalla trappola della tua mente, raggiungendo una condizione di benessere.

Spesso intesa utopicamente, la tranquillità perseguita attraverso il processo di Mindfulness, non è un sogno.

Non si tratta di una concezione astratta o mistica.

Seppur di origine buddhista è un percorso di consapevolezza e autodeterminazione profondamente razionale.

Attraverso la conoscenza del sé e la dominazione delle proprie emozioni, sarà possibile vivere in serenità.

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mindfulness

L’arrivo in Occidente: Kabat-Zinn

Ora che abbiamo indagato le radici più lontane della Mindfulness, è bene comprendere il suo sviluppo in Occidente.

L’origine strettamente spirituale del concetto diventa parte della medicina grazie alla figura di Jon Kabat-Zinn.

Nel corso dell’ultimo secolo, il biologo e professore statunitense indaga a fondo la Mindfulness, considerandola una valida pratica terapeutica.

Kabat-Zinn fonda così la Stress Reduction Clinic e il Center for Mindfulness in Medicine, facendo entrare le pratiche meditative a pieno titolo nell’ambito medico.

Obiettivo del professore era sfruttare il potere della Mindfulness all’interno della medicina.

In particolare, la sua missione interessava soggetti affetti da dolore cronico e malattie terminali, così da poter alleviare le loro sofferenze.

Il senso di impotenza dei pazienti si scontrava così con la consapevolezza, nella speranza che l’autodeterminazione potesse aiutarli ad affrontare la loro condizione di forte stress.

Il progetto di Kabat-Zinn venne perfezionato fino a diventare un vero e proprio programma di otto settimane, conosciuto come Mindfulness-Based Stress Reduction (o con l’acronimo MBSR).

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Presente, accettazione e consapevolezza

Ad oggi il programma e gli antichi precetti buddhisti riscuotono un grande successo.

Si è infatti visto come la meditazione favorisca l’autodeterminazione e dunque la consapevolezza di sé e della propria condizione.

Conoscere a fondo il proprio stato, inoltre favorisce l’accettazione, riducendo lo stress in diverse situazioni di tensione e difficoltà ad affrontare la realtà.

Principale obiettivo della Mindfulness è quindi la tranquillità del soggetto, sia questo affetto da gravi patologie, disturbi fisici, mentali, o semplicemente distaccato dalla realtà a causa dei troppi impegni.

La consapevolezza conduce a modificare la propria prospettiva sul mondo e sui pensieri negativi, portandoci a vivere al meglio la condizione nella quale ci si trova.

Ne consegue come, la Mindfulness apporti serenità nella vita degli individui, anche se caratterizzati ciascuno da una situazione differente.

Pensare positivamente e avere controllo dei propri pensieri non può che essere una sfida positiva per ciascuno.

Giacomo Lucarini
Giacomo Lucarini

Sono un lettore compulsivo, amo il cinema d’autore e la musica lo-fi. Di professione Life Coach e Digital Strategist, due carriere nate dalle passioni della mia vita e tanta esperienza sul campo. Se senti di avere bisogno di una mano per migliorare la tua vita, sei nel posto giusto!

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