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Tra le diverse “schiavitù” che l’essere umano si auto-impone, la dipendenza da cellulare forse è la più recente.

Staccarsi dal proprio smartphone risulta sempre più difficile in esercita da un lato un’enorme forza attrattiva, dall’altro centralizza sempre più le nostre azioni.

Chi avrebbe mai pensato, una decina di anni fa, di poter essere dipendente da un cellulare?

La tecnologia si evolve ogni giorno ad una velocità assolutamente inaspettata: si è passati così, in un batter d’occhio, dall’apprendere come telefonare a gestire la propria vita attraverso un touch screen.

Pensa alle maggiori rivoluzioni sociali e tecnologiche.

Ogni scoperta richiede del tempo, ma gli ultimi decenni hanno fatto balzi in avanti che nessuno avrebbe mai atteso.

Forse è proprio questa velocità del progresso ad aver reso così difficile, per l’individuo, trovare un’adeguata reazione.

Al di là di queste riflessioni più sociali, è bene rendersi conto di cos’è la dipendenza da smartphone.

In questo articolo tratterò proprio questo tema, analizzerò la dipendenza, ti aiuterò a capire se sei una vittima del tuo stesso dispositivo digitale e, in caso, come uscirne.

Dipendenza dal cellulare o nomofobia?

Per tentare di rispondere a questa domanda bisogna chiedersi cosa induca effettivamente alla relazione tossica tra individuo e l’utilizzo dello smartphone.

Si tratta della potenza della tecnologia, dell’estetica o di un fattore sociale?

Nota bene, un motivo non esclude necessariamente l’altro.

Questa premessa, però, è utile per cogliere il vero significato di questa parola.

Si tratterebbe di una condizione psicologica nella quale il soggetto prova una vera e propria fobia nell’essere privato del proprio telefono cellulare.

La No Mobile Phone Phobia (dunque, nomofobia) valica lo stretto concetto di dipendenza da telefoni smart, implicando così dinamiche altre, quali quelle sociali che si ripercuotono sull’individuo.

Questa fobia denota il timore di perdersi qualcosa, di essere tagliati fuori o allontanati.

Concepire un mondo come continuamente online significa rendere normale (nella norma, quindi) questo presupposto.

Per essere a contatto con gli altri si deve necessariamente essere nella condizione di poterlo fare: bisogna essere connessi.

Da qui ne deriva immediatamente il terrore di essere considerati al di fuori della norma.

Questa dinamica psicologica conduce così, in modo quasi ossessivo, ad una dipendenza da internet e i suoi derivati, che risulta sempre più necessaria, al fine di ricevere l’accettazione come parte della società.

In termini più pratici: se tutte le parti di una comunità hanno un atteggiamento condiviso, colui che è diverso rischia l’allontanamento o l’incomprensione.

La nomofobia si racchiude proprio in questo concetto, nella paura di un distacco dalla società.

Il cellulare diventa quindi un attributo di ciascuno, un mezzo per ricevere l’accettazione.

In questo modo si preferisce fare un patto con il diavolo, cedere alla tentazione del dispositivo multimediale per salvaguardare il proprio posto all’interno della collettività.

Sicuramente, che sia causa o conseguenza, è un esempio di come la tecnologia incida sul singolo e sulla società in genere.

Conseguenze sulla psiche della dipendenza da smartphone

Come già detto, questa situazione è in grado di influenzare la psiche con conseguenze più o meno gravi.

Gli effetti della subordinazione al cellulare sono molteplici e tra i più comuni si trovano l’isolamento, la distrazione, lo stress.

Da qui derivano i disturbi del sonno e una sensazione generale di malessere, data dall’iperconnessione e dalle dinamiche sopracitate.

Leggi anche: Gestione del tempo, ecco come migliorare

Test per capire se hai dipendenza da cellulare

Per capire se hai questo tipo di problema esistono test online che possono aiutarti.

Spesso, a questa problematica, proprio perché così ampiamente diffusa, non viene dato il giusto peso.

Dunque, non viene trattata come tale: una vera e propria relazione negativa.

Questi questionari, basati su parametri come l’età, il tempo medio trascorso davanti allo schermo, l’importanza attribuita alla rete, la frequenza di controllo delle notifiche possono esserti d’aiuto per riconoscere una possibile forma di vera e propria dipendenza.

Insomma, tenere sotto controllo la propria subordinazione al cellulare è necessario per conoscere il problema e quindi affrontarlo.

Esegui il test

Il questionario NMP-Q è composto da 20 affermazioni: per ciascuna puoi indicare un numero da 1 se non ti riconosci nella frase, a 7 se ti trovi la propria condizione. Rispondi con onestà e fai la somma dei valori, poi controlla il risultato (trovi tutto qui sotto).

La tua relazione con lo smartphone…

  1. Mi sento a disagio senza poter accedere costantemente alle informazioni.
  2. Sono infastidito/a se non riesco a cercare informazioni quando voglio.
  3. Non essere in grado di ricevere le notizie e le notifiche mi rende nervoso/a.
  4. Sono seccato/a se non posso usarlo quando voglio.
  5. L’idea di rimanere a corto di batteria mi spaventa.
  6. Se sono a corto di credito o se ho esaurito il mio limite di giga, mi prende il panico.
  7. Se non c’è campo o non posso connettermi al Wi-Fi, rimango sempre a controllare per vedere se c’è segnale o se riesco a connettermi.
  8. Se non posso usarlo, ho paura di rimanere bloccato/a da qualche parte
  9. Se non ho potuto controllarlo per un po’ di tempo, avverto il desiderio di farlo immediatamente.

Se non ho il mio smartphone con me…

  1. Mi sento in ansia perché non riesco a comunicare istantaneamente con la mia famiglia e/o con gli amici.
  2. Sono preoccupato/a perché la mia famiglia e/o gli amici non possono raggiungermi
  3. Mi sento nervoso/a perché non sono in grado di ricevere messaggi di testo e chiamate.
  4. Sono in ansia perché non riesco a rimanere in contatto con la mia famiglia e/o con gli amici.
  5. Sono nervoso/a perché non riesco a sapere se qualcuno mi ha cercato.
  6. Mi sento in ansia perché la mia connessione costante con la mia famiglia e gli amici è come se fosse rotta.
  7. Sono nervoso/a perché mi sento disconnesso/a dalla mia identità online.
  8. Sono a disagio perché non posso rimanere aggiornato/a con gli ultimi sviluppi dei social media e dei siti on-line.
  9. Mi sento a disagio perché non riesco a controllare le notifiche per gli aggiornamenti dei miei collegamenti e reti online.
  10. Mi sento in ansia perché non riesco a controllare i miei messaggi e-mail.
  11. Mi sento strano/a perché non saprei cosa fare.

Risultati del test

Meno di 20: l’utente ha comportamenti d’uso del tutto sani e funzionali.

Tra 21 e 59: si può parlare di forme leggere di fobia, che non comportano alcun problema funzionale per l’interazione dell’individuo con la realtà.

Tra 60 e 99: sono compresi i livelli moderati di fobia di cui è bene essere consapevoli, per evitare che si arrivi a sviluppare forme di rapporto con l’apparecchio tecnologico che interferiscono gravemente con la vita, il lavoro e i rapporti affettivi e sociali.

Tra 100 e 200: l’utente sperimenta l’ansia in modo anche severo quando non gli è possibile usare costantemente il suo strumento tecnologico: condizioni che si possono purtroppo accompagnare a disturbi cognitivi, relazioni sbagliate con un’altra persona, fobia sociale, depressione o altre dipendenze.

dipendenza da cellulare smartphone

Sintomi della dipendenza da smartphone

Prima ti parlavo delle conseguenze del non riuscire a staccarti dai tuoi dispositivi: ecco i sintomi più comuni.

Ti riconosci o sei incline a questi comportamenti?

Agisci subito con i consigli che troverai più sotto.

Perdi tempo

Perdere tempo è una sintomatologia comune e essere tendenti all’uso esagerato della tecnologia non fa che peggiorarla.

Infatti, l’abitudine di controllare di continuo le info sul tuo smartphone toglierà concentrazione e momenti importanti per i tuoi impegni.

Leggi qui come non sprecare tempo prezioso

Non riesci a controllarlo

La dipendenza può arrivare a tal punto da non riuscire a smettere di controllare il proprio cellulare o tablet, per qualunque motivo.

Anche se sai di non aspettare chiamate, messaggi, email, non fai altro che accendere lo schermo.

Questa forma di distrazione immediata è sintomo di qualcosa più profondo che non va.

Questo comportamento ti porterà a perdere tempo e concentrazione, in continuazione.

Leggi anche: Qui e Ora, vivi meglio il presente

“Devi” aprire i social

L’urgenza di aprire i social per cercare qualche interazione virtuale diventa sempre più impellente quando sei schiavo dei dispositivi digitali.

Anche quando non hai nulla di importante da guardare, quest’azione compulsiva rischia di trasformarsi in un automatismo e creare dipendenza.

Senti più ansia

La pressione, data principalmente dall’apparenza perfetta dei social può farti sentire più ansia.

È per questa ragione che lo stato ansioso è molto comune a chi è dipendente dal cellulare, mentre gli “sconnessi” sembrano passarsela in modo più rilassato.

Dormi peggio

Dormi peggio perché non staccarti dallo smartphone influenza negativamente il tuo sonno.

Infatti, l’iperconnessione alla quale sei costantemente sottoposto durante il giorno rischia di non cessare durante la notte impedendo di addormentarsi come si deve e riposare al 100%.

5 rimedi per la dipendenza da smartphone

Ora che abbiamo analizzato cause e sintomi, analizziamo alcune soluzioni che puoi mettere in atto da subito.

Disattiva le notifiche

Disattiva le notifiche: sentirai immediatamente una sensazione di libertà.

In questo modo spezzerai il vincolo che ti costringe a controllare in continuazione lo schermo.

Eliminare il reminder della notifica ti consentirà di limitare l’urgenza di aprire le applicazioni.

Leggi anche come essere più produttivi e contenti

Nascondi o cancella le app

Se ti accorgi di essere dipendente dal cellulare, rimuovere qualsiasi tentazione renderà più facile il processo di disintossicazione.

Controlla il tempo di utilizzo di ogni singola cosa che hai installato, se necessario.

Ma in fondo sai benissimo quale giochetto o programmino apri in continuazione senza reale bisogno… vero?

Allontana lo smartphone

Soprattutto quando studi o lavori, allontana lo smartphone.

In questo modo non ti verrà voglia di guardarlo: la tua produttività ti ringrazierà.

Usa applicazioni che bloccano funzioni

Se ti rendi conto di non riuscire a farne a meno, usa app che bloccano funzioni specifiche (ad esempio i social media o i giochi).

Ci penseranno loro a limitare il tuo uso del cellulare, saranno un sostegno per il tuo autocontrollo.

Niente cellulare in certe stanze

Poniti dei limiti, delle safe zones: niente cellulare in certe stanze.

Considerali come dei porti sicuri nei quali non cedere alla tentazione dello smartphone, dei “templi della disconnessione”.

Rispetta questi spazi e utilizzali per attività molto più utili come la lettura, la meditazione, il riposo, il dialogo.

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Giacomo Lucarini
Giacomo Lucarini

Sono un lettore compulsivo, amo il cinema d’autore e la musica lo-fi. Di professione Life Coach e Digital Strategist, due carriere nate dalle passioni della mia vita e tanta esperienza sul campo. Se senti di avere bisogno di una mano per migliorare la tua vita, sei nel posto giusto!

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